30.3.10

Il traffico

A Montevideo il traffico è quello di una città popolosa. Non eccessivo come Milano o con tante auto come a Torino, ma comunque il traffico c'è e l'ora di punta esiste, così come esistono i punti da evitare a certe ore.
Le questioni da tenere presente quando si guida a Montevideo non sono moltissime, ma sono importanti: proverò a dedicare un paragrafo ad ognuna, sperando che mi vengano in mente tutte.
La preferencia.
In Uruguay la precedenza è per chi viene da destra, il problema è la costruzione della viabilità, che a me personalmente ha lasciato un po' perplesso, poiché genera confusione. Quasi tutte le vie di montevideo sono "flechade", ovvero a senso unico, per cui è comune che se una via "scenda" la sua parallela "salga", per cui normalmente avremmo un sistema in chi viaggia nella via X dovrebbe dare la precedenza a destra una traversa su due (ovviamente se tutto fosse quadrato, e non sempre è così). Quando una via viene considerata importante o ad altro traffico e acquisisce la precedenza viene quindi "circondata" da cartelli "pare" (stop) e "ceda el paso" (dare la precedenza) agli incroci. Questo però capita piuttosto spesso, e capita anche piuttosto spesso che la via importante ne incroci un'altra più importante e che quindi perda il diritto di precedenza ma la debba dare. Tutto questo genera confusione perchè invece di essere la regola dare la precedenza a destra diventa l'eccezione, per cui o si sa di essere in una via con la precedenza o ci si trova a rallentare inutilmente ad ogni incrocio, visto che i segnali di inizio e fine del diritto di precedenza non esistono, inoltre fa sì che chi invece conosce bene le vie pretenda di andare piuttosto spedito e compia quindi le manovre necessarie per lasciare alle spalle gli sprovveduti che frenano agli incroci :)
In più ci sono i taxi e gli autobus, che hanno la necessità di andare in fretta, che non ci pensano minimamente a rallentare se hanno la precedenza...
La tecnica che io reputo migliore comunque è rallentare ad ogni incrocio, a meno che non ci si trovi in posti come boulevard o avenidas, dove di sicuro si ha il diritto di precedenza.
Los locos.
Gli uruguyani, in generale, guidano in maniera abbastanza, come dire, fantasiosa, nel senso che oltre alla confusione delle precedenze si aggiunge la fretta che hanno in molti, al di là dei taxisti, di andare dal posto X al posto Y, che si traduce in sorpassi azzardati, svolte che avvengono repentinamente e/o si restringono improvvisamente e così via, insomma, il normale armamentario di chi guida a Roma.
Altra somiglianza con Roma è l'improvviso fermarsi, penso che storicamente abbiano iniziato i taxi che al "para aqui esta bien" mettono (forse) la freccia e frenano, fermandosi quasi istantaneamente e provocando il patema d'animo all'automobilista che li seguiva a 60 all'ora. Questa abitudine si deve essere poi trasmessa a quasi tutti i possessori di auto, poichè lo fanno quasi tutti, per cui bisogna quantomeno aspettarsi che prima o poi l'auto davanti a noi si fermi quasi di colpo e ci costringa ad evitarla.
Interessante particolarità è che nelle vie con molto traffico è complesso per autobus, taxi, ed in generale per chi era parcheggiato, trovare lo spazio per ripartire: la soluzione scelta generalmente dagli autobus (che devono avere un sistema di scuola guida gemellato con quello torinese) è buttarsi in mezzo, tanto sono grandi, soluzione parzialmente adottata dai taxisti, dai possessori di fuoristrada (qui non ci sono tanti suv, per fuoristrada intendo quelli col cassone) e da tutti quelli che sono in attesa di immettersi da più di 7 minuti circa.
Diciamo che in generale la guida, pur non essendo uno dei posti più pericolosi che ho visto (provate Buenos Aires...), è abbastanza selvaggia e spontanea, per cui molti non mettono la freccia ma semplicemente frenano e girano, altri si fermano quando gli pare, altri svicolano alla vostra destra, ecc, tutte cose gestibili con un minimo di esperienza e un po' di prudenza comunque.
I pedoni.
I pedoni non hanno diritti. A parte ai semafori e a parte sulle strisce essi non possono aspirare ad attraversare la strada se vi sono auto in transito: nessuno si fermerà e nessuno cercherà di evitarli.
E' proprio così, ovvio che nessuno punta ad investire i pedoni ma nessuno parte con l'idea di fermarsi solo perchè un pazzo ha deciso di attraversare la strada, questo territorio dedicato alle auto. Vi venisse mai in mente di farlo cercate di guardare cento volte in ogni possibile direzione prima di correre verso l'altro lato della strada. Persino agli incroci non ci sono praticamente mai strisce pedonali: quasi sempre il corridoio entro il quale i pedoni possono passare è segnalato con due linee parallele bianche, senza alcuna zebratura, questo vuol dire che si consiglia di attraversare lì, ma non che le auto siano tenute a fermarsi per un qualche motivo.
Per riassumere: a Montevideo i pedoni attraversano se non ci sono auto o se un semaforo è verde o dice "cruce", in alternativa aspettano.

Alla fine diciamo che con un po' più di attenzione rispetto alla quale siamo abituati si riesce a sopravvivere, sia in auto che a piedi :)

2 commenti:

  1. pedestrian30/03/10, 07:48

    ma come funziona per le bici? ci sono ciclisti o rischiano troppo la morte? cmq io sono per fare delle masse critiche di pedoni e per la guerra feroce agli automobilisti! Bisogna ridimensionare i rapporti di potere sulle strade. Il sogno? La brigata antisuv! ;)


    nrtl

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  2. Devo dire che dopo due anni di Roma, un po' di allenamento l'ho fatto ;)

    Forse posso meditare il viaggio... ahahahah

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